Guida alle fideiussioni

Guida completa alle fideiussioni

Le fideiussioni sono strumenti di garanzia utilizzati in rapporti economici, contrattuali, amministrativi, fiscali, doganali, edilizi, ambientali e commerciali. Servono a rafforzare la posizione del beneficiario quando un soggetto deve adempiere un’obbligazione e viene richiesta una garanzia a copertura del corretto adempimento.

Attraverso una fideiussione, un garante si obbliga nei confronti del beneficiario a rispondere dell’obbligazione assunta dal contraente, nei limiti dell’importo garantito e secondo le condizioni previste dal testo fideiussorio. La garanzia non deve quindi essere considerata un documento generico, ma uno strumento tecnico che deve essere coerente con l’obbligazione da garantire.

Questa guida completa alle fideiussioni consente di comprendere cosa sono, come funzionano, quali soggetti intervengono, quali tipologie esistono, quali documenti possono essere richiesti e quali verifiche è opportuno effettuare prima di procedere con una richiesta.

La valutazione concreta dipende sempre dalla pratica specifica: beneficiario, importo, durata, causale, testo richiesto, condizioni di escussione, modalità di svincolo, documentazione disponibile e profilo del richiedente devono essere analizzati prima dell’eventuale emissione.

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Prima di richiedere una garanzia è utile controllare obbligazione da garantire, beneficiario, importo, durata, testo richiesto, documentazione disponibile, condizioni di escussione e modalità di svincolo.

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Indice della guida

Cos’è una fideiussione

La fideiussione è una garanzia personale con cui un soggetto, chiamato fideiussore o garante, si obbliga verso il creditore a garantire l’adempimento di un’obbligazione assunta da un altro soggetto. In termini operativi, il garante si affianca al debitore principale e assume un impegno nei confronti del beneficiario della garanzia.

La funzione della fideiussione è tutelare il beneficiario nel caso in cui il contraente non rispetti gli obblighi previsti. Tali obblighi possono derivare da un contratto, da un bando, da una concessione, da una convenzione, da un provvedimento amministrativo, da una norma fiscale o da un accordo tra soggetti privati.

La garanzia può riguardare obbligazioni molto diverse tra loro: pagamento di somme, corretta esecuzione di lavori o servizi, restituzione di anticipazioni, realizzazione di opere, rispetto di obblighi urbanistici, ripristino ambientale, pagamento di tributi, adempimenti doganali, utilizzo corretto di contributi pubblici o obblighi derivanti da rapporti commerciali.

In molti casi il beneficiario non richiede una garanzia generica, ma pretende un testo specifico, determinate clausole, una durata minima, una modalità di escussione, un formato di firma o un soggetto garante con requisiti particolari. Questo accade spesso negli appalti pubblici, nelle garanzie urbanistiche, nelle pratiche fiscali, nelle autorizzazioni ambientali e nei rapporti con enti pubblici.

Per questo motivo ogni fideiussione deve essere costruita sulla pratica concreta. Una garanzia non coerente con l’atto da garantire può essere respinta dal beneficiario, richiedere modifiche successive o non risultare utilizzabile per la procedura alla quale è destinata.

Normativa di riferimento sulle fideiussioni

La disciplina generale della fideiussione è contenuta negli articoli 1936 e seguenti del Codice Civile. L’articolo 1936 definisce il fideiussore come colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui.

La normativa civilistica disciplina i principi fondamentali del rapporto fideiussorio, tra cui l’obbligazione del garante, il rapporto con l’obbligazione principale, i limiti della garanzia e le condizioni secondo cui il beneficiario può far valere i propri diritti.

Accanto alla disciplina generale esistono numerose normative settoriali che prevedono l’utilizzo di fideiussioni in ambiti specifici. In questi casi la garanzia deve essere predisposta sulla base della normativa applicabile e, soprattutto, della documentazione concreta predisposta dal beneficiario.

  • articoli 1936 e seguenti del Codice Civile, per la disciplina generale della fideiussione;
  • D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36, Codice dei contratti pubblici, per le garanzie richieste negli appalti pubblici;
  • D.Lgs. 31 dicembre 2024 n. 209, correttivo al Codice dei contratti pubblici, quando rilevante per gare, contratti ed esecuzione;
  • articolo 38-bis del D.P.R. 633/1972, per le garanzie collegate ai rimborsi IVA nei casi previsti;
  • normativa fiscale applicabile, quando la garanzia riguarda sospensioni, rateizzazioni o altri procedimenti tributari;
  • Regolamento UE n. 952/2013, Codice Doganale dell’Unione, per le garanzie doganali;
  • D.Lgs. 209/2005, Codice delle Assicurazioni Private, quando la garanzia è rilasciata da impresa assicurativa;
  • normative urbanistiche, edilizie, ambientali, amministrative e settoriali applicabili al singolo caso.

In molti casi la fideiussione non è richiesta in astratto, ma deriva da un documento specifico: bando, disciplinare, convenzione, contratto, autorizzazione, concessione, provvedimento, schema fideiussorio o richiesta formale del beneficiario.

La corretta individuazione della fonte dell’obbligo è essenziale per definire importo, durata, beneficiario, causale, testo, clausole di escussione, eventuali rinunce e condizioni di svincolo.

I soggetti della fideiussione

Nel rapporto fideiussorio intervengono generalmente tre soggetti principali: il contraente, il beneficiario e il garante. La loro corretta individuazione è determinante per evitare errori nel testo della garanzia e problemi di accettazione da parte del beneficiario.

Contraente

È il soggetto che richiede la fideiussione e assume l’obbligazione principale da garantire. Può essere un’impresa, una società, un professionista, un soggetto attuatore, un appaltatore, un concessionario o un privato.

Beneficiario

È il soggetto a favore del quale viene prestata la garanzia. Può essere una pubblica amministrazione, una stazione appaltante, un Comune, un’autorità fiscale, un’autorità doganale, un concedente o un creditore privato.

Garante

È il soggetto che rilascia la fideiussione e assume l’impegno nei confronti del beneficiario. Può essere una banca, una compagnia assicurativa autorizzata o altro soggetto ammesso dalla normativa e accettato dal beneficiario.

In alcune pratiche il rapporto può essere più articolato. Negli appalti pubblici possono essere coinvolti RTI, ATI, consorzi, mandataria e mandanti. Nelle convenzioni urbanistiche può esserci un soggetto attuatore distinto dal proprietario. Nei contributi pubblici può intervenire un ente concedente diverso dall’ente erogatore.

Un errore nell’indicazione del contraente o del beneficiario può comportare il rigetto della garanzia o la necessità di riemissione. È quindi opportuno controllare denominazione, codice fiscale, partita IVA, sede legale, poteri di firma e riferimenti dell’atto da garantire.

Come funziona una fideiussione

La fideiussione funziona come garanzia dell’adempimento di un’obbligazione. Il contraente richiede il rilascio della garanzia, il garante valuta la pratica e, in caso di esito positivo dell’istruttoria, emette la fideiussione a favore del beneficiario.

La valutazione non riguarda soltanto la solvibilità del richiedente. Devono essere esaminati anche natura dell’obbligazione, importo, durata, testo richiesto, clausole di escussione, condizioni di svincolo, settore di riferimento e documentazione disponibile.

  1. individuazione dell’obbligazione da garantire;
  2. verifica della tipologia di fideiussione richiesta;
  3. controllo del beneficiario e della causale;
  4. determinazione dell’importo della garanzia;
  5. verifica della durata e delle condizioni di svincolo;
  6. analisi del testo fideiussorio o dello schema richiesto;
  7. raccolta della documentazione del contraente;
  8. valutazione economico-finanziaria e assuntiva;
  9. emissione della garanzia, in caso di esito positivo;
  10. presentazione al beneficiario secondo le modalità richieste.

Una volta emessa, la fideiussione rimane efficace fino alla scadenza prevista, fino allo svincolo formale o fino al verificarsi delle condizioni indicate nel testo. Durante questo periodo il garante resta esposto nei confronti del beneficiario nei limiti del massimale garantito.

Escussione della fideiussione

L’escussione della fideiussione è la richiesta con cui il beneficiario attiva la garanzia e chiede al garante il pagamento nei limiti dell’importo garantito. Le modalità dipendono dal testo fideiussorio e dalle condizioni pattuite.

Alcune garanzie richiedono che il beneficiario dimostri l’inadempimento del contraente mediante documentazione o comunicazioni formali. Altre prevedono clausole di pagamento a prima richiesta o a semplice richiesta, che possono rendere l’attivazione più immediata.

Le clausole di escussione incidono direttamente sul livello di rischio assunto dal garante. Una garanzia a prima richiesta, con rinuncia al beneficio della preventiva escussione o con rinuncia a eccezioni, viene valutata diversamente rispetto a una garanzia ordinaria con condizioni di attivazione più articolate.

Prima dell’emissione è quindi necessario verificare termini, modalità di richiesta, documentazione necessaria, limiti dell’importo garantito, eventuali rinunce e tempi di pagamento previsti dal testo.

Durata della fideiussione

La durata della fideiussione deve essere coerente con l’obbligazione garantita. Può essere determinata da una scadenza precisa, dalla durata di un contratto, dal periodo di validità di un’offerta, dal completamento di lavori, dalla conclusione di una procedura amministrativa o dal rilascio di uno svincolo formale.

  • durata determinata con scadenza espressa;
  • durata collegata al contratto o alla convenzione;
  • durata collegata alla validità dell’offerta, negli appalti pubblici;
  • durata fino a collaudo, verifica o presa in carico, nelle garanzie tecniche;
  • durata fino a svincolo scritto del beneficiario;
  • eventuale proroga o rinnovo della garanzia.

Una durata insufficiente può determinare la mancata accettazione della garanzia. Una durata eccessivamente ampia o non definita può invece incidere sul costo e sulla valutazione assuntiva del garante.

Svincolo della fideiussione

Lo svincolo della fideiussione è la fase in cui il garante viene liberato dagli obblighi assunti nei confronti del beneficiario. Può avvenire alla scadenza della garanzia, se il testo lo prevede, oppure tramite comunicazione formale del beneficiario che attesta l’avvenuto adempimento dell’obbligazione garantita.

In molte pratiche lo svincolo non è automatico. Può essere necessario ottenere una dichiarazione scritta, la restituzione dell’originale, un certificato di collaudo, una presa d’atto dell’ente, una quietanza di pagamento o un diverso documento previsto dal contratto o dalla normativa applicabile.

  • svincolo automatico alla scadenza, se previsto dal testo;
  • svincolo mediante liberazione formale del beneficiario;
  • svincolo subordinato a pagamento integrale delle somme dovute;
  • svincolo collegato a collaudo, verifica o adempimento tecnico;
  • svincolo mediante restituzione dell’originale, se richiesto;
  • svincolo progressivo, quando previsto dalla normativa o dal contratto.

Principali tipologie di fideiussioni

Le fideiussioni possono essere classificate in base al settore di applicazione, al beneficiario, alla normativa di riferimento e alla natura dell’obbligazione garantita. La corretta individuazione della tipologia è decisiva per predisporre una garanzia coerente con la richiesta ricevuta.

Appalti pubblici

Garanzie richieste per partecipazione a gare, stipula del contratto, anticipazioni, esecuzione e svincolo ritenute.

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Urbanistiche ed edilizie

Garanzie per convenzioni urbanistiche, oneri, opere di urbanizzazione e obblighi collegati a titoli edilizi.

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Fiscali e giudiziali

Garanzie collegate a rimborsi IVA, sospensioni, rateizzazioni fiscali e procedimenti civili o amministrativi.

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Ambientali ed estrattive

Garanzie per autorizzazioni ambientali, gestione rifiuti, albo gestori ambientali, cave e ripristini.

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Contributi pubblici

Garanzie richieste per anticipazioni, contributi, finanziamenti agevolati, incentivi e programmi pubblici.

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Doganali

Garanzie per diritti doganali, transito, dazi, IVA all’importazione e obbligazioni doganali.

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Gaming, VLT e AWP

Garanzie collegate a rapporti contrattuali, concessioni e obblighi del settore del gioco regolamentato.

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Contratti privati

Garanzie per locazioni, forniture, acconti, pagamenti e obblighi contrattuali tra privati o imprese.

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Concessioni demaniali

Garanzie per canoni, obblighi concessori, gestione, manutenzione, ripristino e altri adempimenti.

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Fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa

La fideiussione può essere rilasciata da una banca o da una compagnia assicurativa autorizzata, quando il beneficiario ammette entrambe le forme di garanzia. La differenza principale riguarda il soggetto garante e le modalità di istruttoria, gestione e rilascio.

La fideiussione bancaria viene emessa da un istituto di credito e può incidere sugli affidamenti bancari del richiedente. La fideiussione assicurativa viene emessa da una compagnia autorizzata e segue una valutazione assuntiva propria del mercato assicurativo cauzioni.

Non sempre il contraente può scegliere liberamente. In alcuni casi il beneficiario indica quali soggetti sono ammessi al rilascio della garanzia, quali requisiti devono possedere e quale testo deve essere utilizzato.

Prima di procedere è quindi necessario verificare se il beneficiario accetta fideiussioni assicurative, bancarie o entrambe, e se richiede specifiche condizioni di validità, firma digitale, verificabilità o clausole obbligatorie.

Come ottenere una fideiussione

Per ottenere una fideiussione è necessario presentare una richiesta a un soggetto garante, allegando la documentazione utile a valutare l’obbligazione da garantire e il profilo del richiedente. La pratica viene analizzata sotto il profilo documentale, tecnico, economico e assuntivo.

Il processo di rilascio può variare in base al tipo di garanzia. Una cauzione provvisoria per gara pubblica richiede verifiche diverse rispetto a una garanzia per convenzione urbanistica, a una fideiussione per rimborso IVA o a una garanzia di pagamento tra privati.

  1. raccolta della richiesta del beneficiario o del documento che impone la garanzia;
  2. individuazione della tipologia di fideiussione richiesta;
  3. controllo di importo, durata, beneficiario e causale;
  4. analisi del testo fideiussorio o dello schema richiesto;
  5. raccolta della documentazione del contraente;
  6. verifica della situazione economico-finanziaria del richiedente;
  7. valutazione dell’obbligazione garantita e delle clausole richieste;
  8. definizione delle condizioni di rilascio;
  9. emissione della garanzia, in caso di esito positivo;
  10. presentazione al beneficiario e gestione di eventuali modifiche.

È consigliabile avviare la richiesta con anticipo rispetto alla scadenza, soprattutto quando la garanzia è collegata a gare pubbliche, stipule contrattuali, erogazioni di contributi, autorizzazioni o procedimenti amministrativi con termini perentori.

Quali dati è utile inviare per una prima valutazione

La documentazione necessaria varia in base alla tipologia di garanzia, all’importo, alla durata, al beneficiario e al profilo del richiedente. Per avviare una prima valutazione può essere sufficiente inviare la documentazione disponibile, anche se non ancora completa.

Documento che richiede la garanzia

Bando, contratto, convenzione, autorizzazione, concessione, comunicazione dell’ente, disciplinare, capitolato o schema fideiussorio.

Dati della garanzia

Importo, durata, beneficiario, causale, oggetto dell’obbligazione, condizioni richieste ed eventuali scadenze indicate nei documenti.

Documenti del richiedente

Visura camerale, documenti del firmatario, poteri di firma, bilanci, dichiarazioni fiscali, situazione contabile o altra documentazione economico-finanziaria.

In pratiche particolari possono essere richiesti ulteriori documenti: computi metrici, quadri economici, decreti di concessione, piani di rateizzazione, autorizzazioni ambientali, atti giudiziali, schemi comunali, disciplinari tecnici o allegati di gara.

Quanto costa una fideiussione

Il costo di una fideiussione non è standardizzato e viene determinato caso per caso. Il premio dipende dall’importo garantito, dalla durata, dalla tipologia di garanzia, dal testo richiesto, dal livello di rischio dell’operazione e dal profilo economico-finanziario del contraente.

Due garanzie con lo stesso importo possono avere costi diversi se cambiano durata, beneficiario, clausole di escussione, condizioni di svincolo o natura dell’obbligazione. Una garanzia a prima richiesta, una validità fino a svincolo o un testo particolarmente oneroso possono incidere sulla valutazione del garante.

  • importo della garanzia;
  • durata della fideiussione;
  • tipologia dell’obbligazione garantita;
  • beneficiario e condizioni richieste;
  • clausole di escussione;
  • condizioni di svincolo;
  • situazione economico-finanziaria del richiedente;
  • presenza di affidamenti o garanzie già in essere;
  • completezza e qualità della documentazione presentata.

Per ottenere un preventivo attendibile è quindi necessario analizzare la pratica concreta. Una valutazione basata solo sull’importo nominale della garanzia può risultare incompleta.

Errori da evitare quando si richiede una fideiussione

La richiesta di una fideiussione deve essere impostata con precisione. Errori su tipologia, importo, beneficiario, durata, causale o testo possono determinare ritardi, richieste di modifica o mancata accettazione della garanzia.

  • richiedere una garanzia senza aver individuato la tipologia corretta;
  • utilizzare un testo fideiussorio generico quando il beneficiario richiede uno schema specifico;
  • indicare un beneficiario non corretto o incompleto;
  • calcolare l’importo su una base non coerente con l’atto da garantire;
  • trascurare durata, proroghe o condizioni di svincolo;
  • non verificare clausole di escussione, rinunce o pagamento a prima richiesta;
  • presentare documentazione economico-finanziaria incompleta;
  • non controllare poteri di firma, RTI, consorzi o soggetti obbligati;
  • attivare l’istruttoria troppo vicino alla scadenza;
  • confondere garanzie simili ma riferite a obbligazioni diverse.

Una verifica preliminare consente di ridurre questi rischi e di predisporre una richiesta più completa, coerente con le esigenze del beneficiario e sostenibile per il garante.

Richiedi un preventivo per la fideiussione necessaria

Invia il documento che richiede la garanzia, l’importo, la durata, il beneficiario e l’eventuale schema fideiussorio: la pratica può essere valutata verificando tipologia corretta, condizioni richieste, documentazione necessaria e possibilità di rilascio.

Richiedi preventivo e verifica

Domande frequenti sulle fideiussioni

Le domande frequenti chiariscono i principali dubbi operativi sulla richiesta, il rilascio, il costo, l’escussione e lo svincolo delle fideiussioni.

Che cos’è una fideiussione?

È una garanzia con cui un garante si obbliga verso un beneficiario a rispondere dell’adempimento di un’obbligazione assunta dal contraente, nei limiti e alle condizioni previste dal testo fideiussorio.

La fideiussione è sempre obbligatoria?

No. È obbligatoria solo quando una norma, un bando, un contratto, una concessione, un’autorizzazione o un beneficiario la richiedono espressamente. In altri casi può essere prevista dalle parti come tutela contrattuale.

Chi può rilasciare una fideiussione?

Può essere rilasciata da una banca, da una compagnia assicurativa autorizzata o da altro soggetto ammesso dalla normativa e accettato dal beneficiario. È sempre necessario verificare eventuali requisiti richiesti.

Quanto costa una fideiussione?

Il costo dipende da importo, durata, tipologia di garanzia, beneficiario, testo richiesto, clausole di escussione, profilo del richiedente e documentazione disponibile. Il premio viene definito caso per caso.

Quali documenti servono?

Di norma servono documento che richiede la garanzia, importo, durata, dati del beneficiario, eventuale schema fideiussorio, visura camerale, documenti del firmatario e documentazione economico-finanziaria.

Quanto tempo serve?

I tempi dipendono da complessità della pratica, importo, testo richiesto, completezza dei documenti e istruttoria del garante. Una richiesta completa riduce il rischio di integrazioni.

Che cosa significa escussione?

L’escussione è la richiesta con cui il beneficiario attiva la garanzia e chiede il pagamento al garante. Le modalità dipendono dal testo fideiussorio e dalle clausole previste.

Come si svincola una fideiussione?

Lo svincolo avviene secondo le condizioni previste dal testo. Può essere automatico alla scadenza oppure richiedere una liberazione formale del beneficiario o altra documentazione di chiusura.

Quando verificare il testo fideiussorio?

Il testo deve essere verificato prima dell’emissione, soprattutto quando il beneficiario richiede clausole specifiche, pagamento a prima richiesta, durata fino a svincolo, rinunce o modelli obbligatori.

Per approfondire

Per approfondire le principali categorie di garanzie fideiussorie è possibile consultare le sezioni dedicate:

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per fideiussioni assicurative, è possibile contattare UP Assicurazioni ai numeri 0881.371946 - 0881.366552 - 0881.522814, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a info@upassicurazioni.it.

Il presente modulo consente di raccogliere le informazioni necessarie per una valutazione tecnica preliminare del rischio. I dati richiesti sono finalizzati all’elaborazione di una proposta coerente con le condizioni di mercato.
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