Fideiussione affitto (locazione abitativa)

Fideiussione affitto (locazione abitativa)

La fideiussione affitto, o fideiussione per locazione abitativa, è una garanzia richiesta sempre più spesso nei contratti di locazione residenziale per tutelare il locatore dal rischio di morosità e dagli altri possibili inadempimenti del conduttore. Si tratta di uno strumento diverso dal deposito cauzionale: non comporta il versamento di una somma a titolo di cauzione, ma l’assunzione di un obbligo di garanzia da parte di un soggetto terzo, nei limiti e secondo le condizioni previste nel testo fideiussorio.

Nel mercato delle locazioni abitative il proprietario dell’immobile può essere esposto a più profili di rischio: canoni non corrisposti, ritardi nei pagamenti, oneri accessori insoluti, danni all’immobile, mancata riconsegna o occupazione protratta oltre il termine contrattuale. La fideiussione interviene proprio in questo contesto, rafforzando la tenuta economica del rapporto e offrendo al locatore una garanzia ulteriore rispetto alla sola affidabilità patrimoniale o reddituale dell’inquilino.

La funzione della garanzia non è limitata automaticamente al solo pagamento dei canoni. In base a come viene redatto il testo fideiussorio, la copertura può estendersi anche ad altre obbligazioni derivanti dal contratto di locazione, purché determinate o determinabili e chiaramente richiamate nella garanzia. Proprio per questo la fase di impostazione del testo è decisiva: una fideiussione formalmente presente ma tecnicamente debole può offrire una tutela molto inferiore a quella attesa dal beneficiario.

La fideiussione per locazione abitativa rientra tra le principali fideiussioni utilizzate nei rapporti tra privati e rappresenta una soluzione ampiamente adottata per tutelare il locatore in modo più strutturato rispetto al solo deposito cauzionale.

Questa tipologia di garanzia si colloca inoltre nell’ambito delle fideiussioni per contratti privati, cioè delle garanzie destinate a presidiare obbligazioni economiche nascenti da rapporti contrattuali tra soggetti privati.

Per una visione più ampia del funzionamento delle garanzie fideiussorie è possibile consultare anche la Guida completa alle fideiussioni.

Questa guida è pensata per proprietari, conduttori, agenzie immobiliari e operatori che devono valutare con precisione quando conviene richiedere una fideiussione affitto, cosa può coprire, come viene rilasciata, quali documenti servono e quali profili contrattuali meritano particolare attenzione prima della firma.

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Indice della guida

Di seguito è riportato l’indice completo della guida alla fideiussione affitto, con accesso diretto alle principali sezioni di approfondimento. La struttura consente una consultazione ordinata dei contenuti e facilita la navigazione tra profili giuridici, economici, assicurativi e operativi della garanzia.

Cos’è la fideiussione per affitto

La fideiussione per affitto è una garanzia personale con cui un soggetto garante si obbliga verso il locatore a rispondere, entro i limiti previsti dalla garanzia, delle obbligazioni assunte dal conduttore in relazione a un contratto di locazione abitativa.

Sul piano civilistico, la fideiussione si inserisce nel quadro delle garanzie disciplinate dagli articoli 1936 e seguenti del Codice Civile. Nel rapporto locativo, la sua utilità consiste nel fatto che il proprietario dell’immobile non deve fare affidamento esclusivamente sulla solvibilità dell’inquilino, ma può contare anche sull’impegno assunto da un terzo garante.

Il meccanismo coinvolge normalmente tre soggetti:

  • il contraente o richiedente, di regola il conduttore che richiede il rilascio della garanzia;
  • il beneficiario, cioè il locatore, proprietario o avente diritto alla prestazione garantita;
  • il garante, che può essere una banca oppure un’impresa di assicurazione abilitata al rilascio di questa tipologia di garanzie.

A seconda del testo fideiussorio, la copertura può riguardare canoni insoluti, oneri accessori, spese condominiali, indennità di occupazione, danni contrattualmente rilevanti e ulteriori obbligazioni derivanti dal contratto di locazione. Per questo la fideiussione affitto non va valutata soltanto per il suo importo nominale, ma soprattutto per il suo contenuto operativo, per le condizioni di escussione e per l’esatta delimitazione delle obbligazioni garantite.

Normativa di riferimento

La fideiussione per locazione abitativa si colloca in un perimetro normativo che unisce la disciplina generale della fideiussione, la normativa sulle locazioni abitative e, quando il garante è assicurativo, le regole di vigilanza e distribuzione applicabili al settore assicurativo.

  • articoli 1936 e seguenti del Codice Civile, che disciplinano la fideiussione come contratto con cui il fideiussore garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui;
  • Legge 9 dicembre 1998, n. 431, che regola i contratti di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo;
  • articolo 11 della Legge 27 luglio 1978, n. 392, rilevante per la disciplina del deposito cauzionale, che non può eccedere tre mensilità del canone;
  • D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle Assicurazioni Private), per i profili concernenti imprese di assicurazione, distribuzione e tutela del contraente;
  • Regolamento IVASS n. 40/2018, per gli aspetti relativi alla distribuzione assicurativa e agli obblighi dell’intermediario.

È importante distinguere i piani normativi: la locazione abitativa è regolata dalla disciplina civilistica e speciale delle locazioni; la fideiussione è regolata dalle norme sulle garanzie personali; l’eventuale intermediazione assicurativa è soggetta alle regole IVASS. In pratica, questo significa che la validità e l’efficacia della garanzia dipendono non solo dalla sua esistenza formale, ma anche dalla coerenza tra contratto di locazione, testo fideiussorio, soggetto garante e modalità di distribuzione del prodotto.

Quando la garanzia è di natura assicurativa, è inoltre opportuno verificare che l’operazione sia collocata tramite soggetti regolarmente abilitati e che il sito utilizzato per la promozione o il collocamento risulti riconducibile a operatori regolarmente censiti nei registri pubblici di riferimento.

I soggetti della garanzia

Nel rapporto relativo alla fideiussione affitto intervengono tre soggetti principali, ciascuno dei quali svolge una funzione precisa nel funzionamento della tutela.

  • Il conduttore, cioè l’inquilino che assume l’obbligo di pagamento dei canoni e delle altre prestazioni previste dal contratto di locazione e che richiede la garanzia;
  • Il locatore, vale a dire il proprietario dell’immobile o altro soggetto legittimato, che assume la qualità di beneficiario e che viene tutelato dalla fideiussione in caso di inadempimento;
  • Il garante, rappresentato da una banca o da un’impresa di assicurazione, che si impegna a corrispondere le somme dovute entro i limiti, alle condizioni e con le esclusioni previste dal testo fideiussorio.

A questi soggetti possono aggiungersi, sul piano operativo, l’intermediario assicurativo, l’agenzia immobiliare, eventuali coobbligati o garanti aggiuntivi e il professionista che cura la redazione o la revisione della documentazione contrattuale. Nelle pratiche più delicate, il coordinamento tra contratto di locazione e testo della garanzia è essenziale per evitare disallineamenti che potrebbero limitare l’efficacia della tutela.

A cosa serve la fideiussione affitto

La fideiussione affitto serve a rafforzare la tutela patrimoniale del locatore nel caso in cui il conduttore non adempia correttamente alle obbligazioni nascenti dal contratto di locazione abitativa. È uno strumento utilizzato sia per ridurre il rischio di morosità sia per rendere più solido il rapporto contrattuale sin dall’origine.

In concreto, la garanzia può servire a:

  • presidiare il pagamento dei canoni di locazione;
  • coprire morosità, ritardi o insoluti relativi al rapporto locativo;
  • garantire, se previsto, oneri accessori e spese condominiali;
  • estendere la tutela a specifiche obbligazioni accessorie previste nel contratto;
  • agevolare la conclusione della locazione quando il locatore richiede una protezione superiore al deposito cauzionale tradizionale;
  • offrire maggiore affidabilità anche in presenza di conduttori con reddito estero, contratti di lavoro non standard o situazioni che richiedono un’istruttoria più accurata.

Dal punto di vista del locatore, la fideiussione può rappresentare un presidio negoziale rilevante. Dal punto di vista del conduttore, può rendere più semplice l’accesso all’immobile senza immobilizzare integralmente liquidità a titolo di deposito, salvo quanto diversamente pattuito tra le parti.

Differenza tra fideiussione e deposito cauzionale

La fideiussione per affitto e il deposito cauzionale perseguono una finalità simile, cioè offrire al locatore una tutela contro il rischio di inadempimento del conduttore, ma si differenziano in modo sostanziale sotto il profilo giuridico, economico e operativo.

  • Natura dello strumento: il deposito cauzionale è una somma versata dal conduttore; la fideiussione è un impegno assunto da un soggetto terzo garante;
  • Liquidità immobilizzata: la cauzione richiede disponibilità immediata del conduttore; la fideiussione, di regola, non coincide con un deposito presso il locatore;
  • Limiti legali del deposito: il deposito cauzionale, nelle locazioni, è soggetto ai limiti previsti dalla normativa; la fideiussione, invece, viene strutturata contrattualmente in funzione del rischio e dell’importo da garantire;
  • Perimetro della copertura: il deposito ha funzione generica di garanzia; la fideiussione può essere calibrata con maggiore precisione sulle obbligazioni da presidiare;
  • Modalità di attivazione: la cauzione è già nella disponibilità del locatore ma non può essere trattenuta arbitrariamente; la fideiussione richiede l’escussione secondo il testo della garanzia.

Nella pratica delle locazioni abitative il deposito cauzionale non può superare tre mensilità del canone, mentre la fideiussione può essere costruita per coperture più ampie e più coerenti con il profilo di rischio del rapporto. Per questo motivo molti locatori la richiedono come alternativa o come integrazione alla cauzione, soprattutto nei casi in cui il canone sia elevato, la durata del rapporto sia significativa o il locatore desideri una tutela più robusta.

Come funziona la fideiussione affitto

Il funzionamento della fideiussione affitto si basa sull’impegno del garante a intervenire in favore del locatore se il conduttore non adempie alle obbligazioni coperte dal testo fideiussorio. La garanzia non opera in astratto, ma secondo le condizioni puntualmente previste nella documentazione contrattuale.

Il processo si articola normalmente in queste fasi:

  • definizione del contratto di locazione, con individuazione di canone, durata, obbligazioni accessorie e richieste del locatore;
  • richiesta della fideiussione, presentata dal conduttore direttamente o tramite intermediario;
  • istruttoria, con analisi del profilo reddituale, lavorativo, patrimoniale e documentale del richiedente;
  • predisposizione del testo, con indicazione di importo garantito, durata, condizioni di operatività, eventuali esclusioni e modalità di escussione;
  • emissione della garanzia, a seguito dell’esito favorevole dell’istruttoria e del perfezionamento degli adempimenti richiesti;
  • consegna al locatore, che potrà valutarne contenuto, limiti e coerenza con il contratto di locazione.

Proprio perché la reale efficacia della tutela dipende dalla qualità del testo, è opportuno verificare con precisione se la garanzia sia semplice fideiussione, garanzia a prima richiesta, garanzia con eccezioni opponibili, garanzia con durata fissa o garanzia collegata alla durata effettiva del rapporto. Una differenza apparentemente minima nella formulazione può incidere in modo rilevante sulla possibilità di escussione e sui tempi di soddisfacimento del beneficiario.

Importo e durata della garanzia

L’importo della fideiussione affitto viene normalmente parametrato al valore economico del contratto e al livello di tutela richiesto dal locatore. Non esiste un importo standard valido in ogni caso: la copertura viene costruita in relazione al canone, alla durata, alle ulteriori obbligazioni da garantire e al profilo complessivo della pratica.

  • copertura commisurata a un certo numero di mensilità di canone, frequentemente 6, 12 o 24;
  • possibile inclusione di oneri accessori, spese condominiali o indennità collegate al rapporto locativo, se previste nel testo;
  • eventuale estensione a danni contrattualmente rilevanti o a ulteriori obbligazioni specificamente indicate;
  • durata coincidente con quella del contratto di locazione o con un periodo espressamente determinato nella garanzia;
  • possibile previsione di rinnovo, proroga o adeguamento in funzione dell’evoluzione del rapporto locativo.

Sotto il profilo tecnico, uno dei punti più delicati riguarda il coordinamento tra durata della garanzia e durata del contratto. Se la fideiussione scade prima della cessazione delle obbligazioni garantite, il locatore potrebbe restare parzialmente scoperto. Per questo è opportuno verificare con attenzione se la copertura riguardi l’intera durata del rapporto, eventuali rinnovi, proroghe o periodi di occupazione successivi alla scadenza contrattuale, quando rilevanti e contrattualmente previsti.

Tipologie di fideiussione

La fideiussione affitto può essere strutturata secondo modalità differenti, a seconda del soggetto garante, del livello di tutela richiesto e delle condizioni negoziali pattuite tra le parti.

  • Fideiussione bancaria, spesso caratterizzata da un’impostazione più patrimoniale e talvolta accompagnata da controgaranzie, vincoli o disponibilità a copertura;
  • Fideiussione assicurativa, frequentemente utilizzata nelle locazioni private per la maggiore flessibilità operativa e per la possibilità di modellare la soluzione sulla specifica esigenza contrattuale;
  • Garanzia con pagamento a prima richiesta, ove il testo preveda meccanismi di attivazione più rapidi a favore del beneficiario;
  • Garanzia con condizioni di escussione più articolate, in cui il garante può richiedere determinati presupposti documentali o verifiche prima del pagamento;
  • Garanzia standard o personalizzata, a seconda che si utilizzi un modello predefinito o un testo adattato al singolo contratto.

La scelta non dovrebbe mai essere effettuata soltanto in base al prezzo. Per il locatore conta la qualità della garanzia; per il conduttore conta la sostenibilità dell’operazione; per entrambi conta la chiarezza del testo. Una garanzia economicamente conveniente ma poco efficace sul piano dell’escussione può rivelarsi inadeguata proprio nel momento in cui dovrebbe offrire protezione.

Requisiti per il rilascio

Per ottenere la fideiussione per affitto è normalmente necessario dimostrare al garante un profilo economico e documentale compatibile con l’importo richiesto e con gli obblighi derivanti dal contratto di locazione.

  • reddito dimostrabile e coerente con il canone annuo e con la durata del rapporto;
  • stabilità lavorativa o, comunque, capacità reddituale adeguatamente documentata;
  • assenza di criticità rilevanti emerse in sede di istruttoria, ove previste;
  • coerenza tra importo richiesto, situazione del richiedente e struttura della locazione;
  • completezza della documentazione identificativa, reddituale e contrattuale.

In alcuni casi possono essere richiesti ulteriori elementi, come un coobbligato, un garante aggiuntivo, documentazione patrimoniale integrativa o chiarimenti sulla provenienza del reddito. Questo accade soprattutto quando il richiedente è uno studente, un lavoratore con contratto a termine, un soggetto con redditi esteri o una persona con profilo reddituale non lineare. L’istruttoria, infatti, non si limita al dato formale, ma valuta la sostenibilità complessiva della garanzia.

Procedura per ottenere la fideiussione

La procedura di rilascio della fideiussione affitto segue normalmente un iter tecnico-amministrativo volto a verificare la corretta impostazione della pratica e la sostenibilità dell’operazione.

  • analisi del contratto di locazione o della bozza contrattuale, per individuare importo, durata e obbligazioni da garantire;
  • raccolta della documentazione anagrafica, reddituale, lavorativa e contrattuale;
  • istruttoria del richiedente, con eventuali richieste integrative;
  • definizione delle condizioni della garanzia, inclusi importo, durata, costo e modalità di escussione;
  • emissione della fideiussione da parte del garante, una volta completate le verifiche;
  • trasmissione al beneficiario, che potrà acquisire il documento e verificarne contenuto e conformità alle richieste formulate nel rapporto locativo.

Una pratica ben impostata riduce i tempi di lavorazione e limita il rischio di rigetto o di emissione di una garanzia non conforme alle esigenze del locatore. Per questo motivo è utile predisporre sin dall’inizio una bozza contrattuale chiara, un importo definito, una durata coerente e una documentazione completa.

Escussione della fideiussione

L’escussione della fideiussione consiste nella richiesta con cui il locatore attiva la garanzia nei confronti del garante a seguito dell’inadempimento del conduttore rispetto alle obbligazioni coperte dal testo fideiussorio.

  • contestazione o rilevazione dell’inadempimento del conduttore;
  • predisposizione della richiesta di escussione secondo le modalità previste nella garanzia;
  • trasmissione della documentazione richiesta dal testo fideiussorio;
  • verifica da parte del garante dei presupposti di operatività;
  • liquidazione delle somme dovute entro i limiti della copertura prestata.

La rapidità e la semplicità del procedimento dipendono direttamente da come è stata costruita la garanzia. Una formulazione chiara, con obbligazioni ben identificate e condizioni di attivazione non ambigue, rende la posizione del beneficiario più solida. Al contrario, testi generici, contraddittori o eccessivamente condizionati possono complicare l’escussione e aumentare il rischio di contestazioni.

È inoltre essenziale distinguere tra obbligazione principale del conduttore e obbligazione di garanzia del fideiussore: l’intervento del garante non elimina il debito dell’inquilino, ma si affianca al rapporto principale, con eventuale successiva rivalsa del garante nei confronti del soggetto garantito secondo le regole applicabili.

Costi della fideiussione affitto

Il costo della fideiussione affitto dipende da una pluralità di fattori tecnici e commerciali. Non esiste un prezzo unico valido in astratto, perché ogni pratica viene valutata in funzione della struttura del contratto, del profilo del richiedente e dell’ampiezza della copertura richiesta dal locatore.

Tra gli elementi che normalmente incidono sul costo si possono includere:

  • importo complessivo garantito;
  • durata della garanzia;
  • numero di mensilità coperte;
  • estensione o meno a oneri accessori, spese e ulteriori obbligazioni;
  • profilo reddituale, lavorativo e documentale del richiedente;
  • tipologia di garante e struttura del testo fideiussorio;
  • eventuali costi istruttori o amministrativi.

Una quotazione seria richiede sempre l’analisi della documentazione e delle condizioni contrattuali. Diffidare di importi standardizzati proposti senza istruttoria è una regola prudenziale importante, perché il prezzo della garanzia è strettamente connesso alla qualità effettiva della copertura e alla possibilità concreta di rilascio.

Documentazione necessaria

Per richiedere una fideiussione affitto è generalmente necessario produrre una documentazione idonea a consentire al garante una valutazione completa del richiedente e del rapporto da garantire.

  • documento di identità in corso di validità;
  • codice fiscale;
  • documentazione reddituale e lavorativa;
  • contratto di locazione o bozza contrattuale;
  • dati del locatore beneficiario;
  • eventuale documentazione integrativa richiesta in funzione delle caratteristiche del richiedente e della pratica.

Una documentazione completa e coerente agevola l’istruttoria, consente una corretta impostazione della garanzia e riduce i tempi di emissione. Nei casi di maggiore complessità, la qualità dei documenti presentati incide in modo diretto sia sulla fattibilità dell’operazione sia sulle condizioni applicabili.

Errori da evitare

La scelta di una fideiussione per affitto richiede attenzione. Una garanzia apparentemente adeguata può rivelarsi insufficiente se non è coordinata correttamente con il contratto di locazione o se contiene limiti, condizioni o esclusioni non valutati in anticipo.

Tra gli errori più frequenti si possono individuare:

  • non verificare con precisione le obbligazioni coperte dal testo fideiussorio;
  • confondere importo nominale e tutela effettiva, senza valutare condizioni di operatività ed esclusioni;
  • non coordinare durata della garanzia e durata del contratto o delle eventuali proroghe;
  • sottovalutare le modalità di escussione, accettando testi poco chiari o poco efficaci per il beneficiario;
  • richiedere un importo non coerente con il rischio reale del rapporto locativo;
  • presentare documentazione incompleta o incoerente, rallentando la pratica o compromettendo l’esito dell’istruttoria;
  • non verificare il corretto inquadramento del soggetto che colloca la garanzia, soprattutto quando la soluzione è di natura assicurativa.

Una verifica preventiva accurata consente di ottenere una fideiussione realmente utile, coerente con il contratto di locazione abitativa e adeguata alle esigenze del locatore, senza appesantire inutilmente l’operazione per il conduttore.

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Domande frequenti sulla fideiussione affitto

La fideiussione affitto sostituisce il deposito cauzionale?

Può sostituirlo oppure affiancarlo, ma dipende da quanto viene pattuito tra locatore e conduttore. La differenza principale è che il deposito cauzionale consiste in somme versate dal conduttore, mentre la fideiussione è una garanzia prestata da un soggetto terzo. Nelle locazioni il deposito cauzionale ha un limite legale, mentre la fideiussione viene strutturata contrattualmente.

Cosa copre una fideiussione per locazione abitativa?

Normalmente può coprire canoni insoluti e, se previsto nel testo, anche oneri accessori, spese condominiali, indennità di occupazione e altre obbligazioni derivanti dal contratto. La copertura effettiva non si presume: va verificata nel testo fideiussorio e coordinata con il contratto di locazione.

Chi paga la fideiussione affitto?

Di regola il costo della garanzia è sostenuto dal conduttore, cioè dal soggetto che la richiede per presentarla al locatore. Nulla vieta però che le parti disciplinino diversamente il profilo economico, purché ciò sia chiaramente concordato nel rapporto contrattuale.

Quanto costa la fideiussione affitto?

Il costo dipende da importo garantito, durata, profilo del richiedente, numero di mensilità coperte, eventuali estensioni di garanzia e condizioni del garante. Non esiste quindi un costo fisso valido in ogni situazione: la valutazione corretta è sempre caso per caso.

Quali sono i tempi di rilascio della fideiussione?

I tempi dipendono dalla completezza della documentazione, dalla complessità della pratica e dall’istruttoria richiesta dal garante. In presenza di documenti completi e di una bozza contrattuale chiara, la lavorazione può essere sensibilmente più rapida; pratiche incomplete o con profili da approfondire richiedono invece più tempo.

La fideiussione è obbligatoria per legge nei contratti di affitto?

No. Nei contratti di locazione abitativa la fideiussione non è generalmente obbligatoria per legge. È però spesso richiesta dal locatore come condizione negoziale per accettare il rapporto o per rafforzare la tutela economica rispetto alla sola cauzione.

Cosa succede se l’inquilino non paga il canone?

Se il conduttore è inadempiente, il locatore può procedere all’escussione della garanzia secondo le modalità e i presupposti previsti nel testo fideiussorio. Il garante interviene nei limiti della copertura prestata e il conduttore resta comunque obbligato per il debito originario.

È possibile ottenere la fideiussione senza contratto già firmato?

Spesso sì. In molti casi l’istruttoria può iniziare sulla base di una bozza di contratto o di condizioni già concordate tra le parti. Tuttavia, per emettere una garanzia correttamente strutturata è importante che importo, durata, beneficiario e obbligazioni da coprire siano definiti con sufficiente precisione.

Qual è la differenza con la fideiussione per locazione commerciale?

La fideiussione locazione commerciale garantisce rapporti aventi ad oggetto immobili destinati all’attività economica, mentre la fideiussione affitto riguarda immobili ad uso abitativo. Cambiano spesso la struttura delle obbligazioni, l’importo della garanzia, la durata e i criteri di valutazione del rischio.

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Il presente modulo consente di raccogliere le informazioni necessarie per una valutazione tecnica preliminare del rischio. I dati richiesti sono finalizzati all’elaborazione di una proposta coerente con le condizioni di mercato.
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